
La camera oscura deve essere totalmente impermeabile alla luce, deve avere un ambiente (anche piccolo) a tenuta di luce per il solo sviluppo della pellicola che deve essere separato dall’ambiente di stampa, è fondamentale separare gli spazi.
trattamento delle pellicole: locale molto semplice, la presenza dell’acqua non è determinante perchè per il lavaggio conclusivo ci si può trasferire nel laboratorio di stampa, un ambiente chiaro è più gradevole per aumentare l’efficienza delle luci di differenza.
laboratorio di stampa: più complesso, devono esserci gli spazi sia per gli ingranditori sia per le bacinelle, un colore scuro garantisce un maggiore assorbimento della luce proiettata dall’ingranditore.
L’ambiente deve essere facile da pulire sia per quanto riguarda la polvere sia per i prodotti chimici.
L’ermeticità alla luce è garantita dalla chiusura di porte e finestre, quindi bisogna adottare una ventilazione forzata, le ventole devono essere a prova di luce.
ATTREZZATURA NECESSARIA:

- tank (sviluppatrice): sono barattoli a tenuta di luce formati da un cilindro e due tappi.
- termometro: il controllo della temperatura è fondamentale durante il trattamento delle pellicole.
- cilindri graduati: per preparare e utilizzare le soluzioni chimiche
- bottiglie: ci sono molti modelli, quelli “a fisarmonica” offrono il vantaggio di calibrare la capacità eliminando l’aria.
- vasche per il controllo termostatico: servono per mantenere costante la temperatura durante il trattamento.
- timer: serve perchè i materiali fotografici vanno trattati secondo tempi molto precisi.
- tubo per il raccordo con il rubinetto: serve per effettuare il lavaggio finale.
- essicatore: alla fine del trattamento, le pellicole vanno riposte ad asciugare in un luogo asciutto e privo di polvere.
- accessori: come cavatappi, un paio di forbici, mollette in metallo, pinze.